03

Luglio
2019

corso

Come gestire i contaminanti chimici per ridurre il rischio negli alimenti


Non sono mancati, da inizio anno a oggi, allerte e segnalazioni relative a contaminazioni chimiche negli alimenti sia da fonte ambientale sia tecnologica. L’opinione pubblica è sempre più attenta a queste tematiche, come dimostra la mobilitazione intorno ai temi glyphosate o delle microplastiche. Nuove conoscenze di tossicologia e biochimica e gli aggiornamenti normativi portano l’attenzione delle aziende alimentari e delle Autorità di Controllo sulla gestione del rischio derivante da composti chimici sottovalutati o nemmeno presi in esame fino ad oggi. Il corso si concentra sulle sostanze più problematiche per l'operatività dell'OSA:
• acrilammide
• micotossine
• metalli pesanti
• pesticidi
• biotossine
• diossine e PCB

approfondendo l’evoluzione delle conoscenze, delle tecniche analitiche, delle normative e dei punti critici di filiera e di processo. Le tematiche affrontate sono trasversali a tutte le filiere, nessuna delle quali può considerarsi esente dal rischio.

Garantire cibo sano e sicuro è uno dei 17 Sustainable Development Goals promossi dall’ONU: proteggere gli alimenti dai contaminanti di natura chimica da diverse fonti significa assicurarne la salubrità.

PROMOZIONE CONTAMINANTI+MOCA
Chi si iscrive, entro il 21 giugno 2019, a questo corso e al seminario "MOCA: aggiornamento normativo e aspetti controversi per l’OSA", può usufruire del prezzo speciale di 400 € + Iva. Dal 22 giugno la quota di iscrizione è di 500 € + Iva.

iscriviti al corso
rivolto a:

Qualità, Produzione, Ricerca e Sviluppo aziende alimentari, ristorazione commerciale e collettiva, Responsabili di laboratorio, Consulenti sui temi della sicurezza alimentare, GDO, Tecnologi Alimentari


interventi


03

Luglio
2019


mattina

Allerte e non conformità: l’interpretazione di alcuni casi studio secondo la giurisprudenza

Giorgia Andreis
Andreis e Associati Avvocati - Torino, Milano

abstract

L'intervento esamina i profili di responsabilità dell’OSA nella gestione delle non conformità rilevate in fase di controllo delle Autorità e le possibili sanzioni, sulla base della normativa cogente comunitaria e nazionale e sui documenti interpretativi. Un focus particolare viene dedicato all'esposizione di casi di studio con un approccio interpretativo e pratico.

Dall'ambiente e dal processo: una panoramica delle sostanze chimiche che possono contaminare le filiere alimentari

Valentina Ciccotelli
S.C. Genova e Savona con annesso CEROVEC e Coordinamento Liguria S.S. - Laboratorio Chimico Liguria IZSperimentale Piemonte, Liguria e Valle d'Aosta

abstract

Nell’intervento si approfondiscono argomenti inerenti sia ai contaminanti “non nuovi” ma sempre presenti, come ad esempio i metalli, sia a nuovi composti che sempre più vengono ritrovati all’interno degli alimenti, ad esempio le microplastiche.
In particolare sono presi in esame:
• I pesticidi con speciale riguardo alla ricerca nei cereali; si porrà l’accento su alcune molecole a oggi molto discusse quali il gliphosate
• L’acrilammide, in considerazione del fatto che trattasi di un “contaminante di processo” presente in alcuni cibi molto consumati in particolare dai giovani quali patatine fritte
• I metalli pesanti con particolare riguardo alla contaminazione di cadmio, piombo e mercurio nei prodotti ittici
• Le microplastiche, problematica emergente dovuta all’utilizzo sempre più diffuso di contenitori in plastica nell’ambito alimentare
• Le biotossine in quanto tossine sempre più presenti nei nostri mari in conseguenza dei cambiamenti climatici.
La trattazione verte oltre che sulle caratteristiche generali, sulle metodiche d’analisi, la legislazione, i limiti e i rischi per la salute umana

Monitorare e ridurre i livelli di acrilammide. Esempi pratici

Francesco Gon
Product Specialist - Tecna

abstract

Con l’applicazione, da aprile 2018, del Regolamento (UE) 2017/2158 che istituisce misure di attenuazione e livelli di riferimento per la riduzione della presenza di acrilammide negli alimenti, molte filiere (lavorazione delle patate, cereali, alimenti per l’infanzia, caffè, prodotti da forno…) si sono dovute confrontare con questo problema.

L’intervento, attraverso la presentazioni di esempi aziendali, illustra un metodo di gestione di questo composto. Viene presentata una tecnica analitica per il monitoraggio dell’acrilammide, dalla preparazione del campione all’esecuzione delle analisi.

Micotossine. Focus sulle sostanze in via di normazione e su nuove metodiche analitiche

Ivan Pecorelli
Responsabile Struttura semplice laboratorio contaminanti ambientali - IZS dell’Umbria e delle Marche Togo Rosati

abstract

L’intervento parte da una introduzione sull’incidenza delle contaminazioni da micotossine negli alimenti destinati al consumo umano e si focalizza sulle metodiche per identificare alcune classi di micotossine emergenti di sicuro interesse tossicologico (Tossine di Alternaria ed Alcaloidi dell'Ergot), che ancora non sono normate nel Regolamento (UE) 1881/2006 ma che lo saranno a breve.
Durante la relazione si fa cenno anche al fattore di trasferimento dell’aflatossina M1 dal latte ai prodotti lattiero-caseari. In assenza di norme specifiche sui prodotti lattiero-caseari, questo dato permette di avere indicazioni sulla conformità dei prodotti derivati anche in assenza del latte di partenza.


pomeriggio

Caso studio: un approccio di sistema per garantire la sicurezza del prodotto finito

Patrizia Locatelli
European Quality and Food Safety Mgr. Infant and nutrition - Copack & Vendors Quality Team - Kraft Heinz Company

abstract

Gli alimenti per infanzia sono un settore rigidamente normato e che presenta restrizioni maggiori, per alcuni contaminanti, rispetto agli alimenti generici. L’intervento descrive i passaggi salienti della valutazione del rischio di contaminanti chimici e ambientali che permette di presentare sullo scaffale un prodotto finito sicuro e a norma di legge. Un esempio di buone pratiche che si fonda sull’esperienza ma soprattutto sulla continua attenzione alle questioni emergenti, alla prevenzione e alla regolare validazione dei sistemi di controllo.

Diossine e PCB come contaminanti della filiera alimentare. Incidenza e tecniche di analisi

Alessia Belguardi
ARPAL - Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure - Dipartimento Laboratorio Regionale della Liguria

abstract

Le diossine e i bifenili policlorurati (PCB) sono sostanze chimiche tossiche che persistono nell'ambiente accumulandosi nella catena alimentare. A novembre 2018 l'EFSA pubblica una valutazione globale dei rischi da diossine e PCB diossina-simili in alimenti e mangimi, riducendo di sette volte i livelli di assunzione tollerabili alla luce dei nuovi dati epidemiologici e sperimentali.
L’intervento analizza le filiere più colpite e illustra brevemente le tecniche analitiche per la determinazione di diossine e PCB diossina-simili nei prodotti alimentari soggetti a questo tipo di contaminazione sulla base dell'attività di controllo che il Laboratorio Regionale ARPAL svolge da molti anni.


la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02-91534731 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.

prezzo:

260 € più Iva


Prezzo speciale di 210 € più Iva per chi si iscrive entro il 21 GIUGNO 2019


relatori



responsabili scientifici:


Consonni

Elena Consonni

Giornalista scientifica

Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari, ha da sempre lavorato in ambito giornalistico. Collabora come free-lance con diverse testate, dell'editoria specializzata e non, occupandosi a tutto tondo di food: tecnologia, sicurezza, mercato, nutrizione.

Tre dei suoi articoli sono stati premiati: nel 2011 ha vinto la sesta edizione del Premio Giornalistico "La strada del Recioto e dei vini Gambellara Doc"; nel 2012 il "Premio Istituto Italiano Alimenti Surgelati 2012"; nel 2014 ha ricevuto la menzione speciale per il migliore approfondimento dedicato a burro e panna per l'articolo "Il burro? Forse non sapete che…" pubblicato su Viversani & Belli.

De Vecchi

Francesca De Vecchi

Tecnologa Alimentare, esperta in tecnologie alimentari e nutrizione - Divulgatrice scientifica

Dopo aver conseguito la laurea in Scienze delle preparazioni alimentari, ha lavorato dapprima alla ricerca e allo sviluppo industriale di prodotti per l'infanzia e diete particolari, per poi dedicarsi definitivamente alla divulgazione e al giornalismo.

Oggi cura convegni e collabora con periodici del settore alimentare, oltre che con la stampa a diffusione nazionale, sui temi di nutrizione, sicurezza igienica delle produzioni alimentari, legislazione ed etichettatura


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “In-Formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it