13

Marzo
2024

corso

Contaminanti chimici nella filiera alimentare. Dal campo alla tavola: nuove valutazioni e limiti. E i MOCA?


Il corso si svolge sia in presenza sia online. La modalità si sceglie al momento dell'iscrizione

La produzione di alimenti sicuri e sani passa attraverso un percorso che li preserva da contaminazioni, ovvero da aggiunte di sostanze estranee, non appartenenti al prodotto, e pericolose per la salute umana. La contaminazione di tipo chimico deve essere oggetto di attenzione nella valutazione dei pericoli; perché ciò avvenga, è necessario avere conoscenza del panorama dei potenziali contaminanti chimici, delle loro "filiere" elettive e delle modalità di controllo e di gestione. Non meno impattante, la contaminazione di tipo fisico, dovuta alla presenza di "corpi estranei": notiamo un significativo incremento di RASFF per questa causa. Perché? Come si può ridurre tale pericolo?
Il corso, articolato in due giornate distinte, ha quindi l'obiettivo di offrire all'OSA una panoramica dei contaminanti protagonisti delle segnalazioni più recenti. Durante questa giornata di studio saranno trattati contaminanti di tipo chimico, tra cui: agrofarmaci, tossine vegetali naturali, nitrati, nitriti e nitrosammine e metalli pesanti. Saranno prese in considerazione anche le contaminazioni derivanti da MOCA e i MOH.

Il 14 marzo sarà dato spazio ai contaminanti di tipo fisico, microplastiche e corpi estranei, e verranno trattati PFAS e allergeni, contaminanti gestiti tra i chimici ma, di fatto, a sé stanti.

Locandina del corso →

PROMOZIONE CONTAMINANTI CHIMICI + FISICI E ALLERGENI
I professionisti e le aziende che si iscrivono entro il 1° marzo anche alla giornata di studio del 14 marzo, godono del prezzo speciale per entrambi i corsi di 300 € + IVA anziché 560 € + IVA. Per altre info segreteria@ominrete.it

iscriviti al corso
rivolto a:

Assicurazione e controllo qualità, produzione e R&D delle imprese alimentari e della GDO - Laboratori privati e pubblici - Ufficio legale - Consulenti per la sicurezza alimentare - Tecnologi Alimentari


interventi


13

Marzo
2024


mattina

Aspetti sanzionatori connessi alla presenza di contaminanti chimici. Le responsabilità della filiera

Chiara Marinuzzi
Avvocato - Studio Legale Avv. Gaetano Forte

abstract

L'intervento avrà a oggetto :
• I rischi connessi ai contaminanti nella filiera
• Le responsabilità degli OSA dalla produzione primaria fino alla grande distribuzione
• Le sanzioni penali e amministrative. Le problematiche risarcitorie e il ruolo delle assicurazioni
• Esame della principale casistica. Il caso delle aflatossine.

I contaminanti chimici nella filiera alimentare e la loro gestione

Chiara Di Pietro
Consulente nell'ambito della sicurezza alimentare, etichettatura alimentare e ambientale

abstract

Nel contesto dell'intervento discuteremo dei criteri fondamentali per la gestione dei contaminanti chimici che potrebbero essere presenti nelle aziende alimentari o in quelle che producono mangimi.
Una breve introduzione per categorizzare i tipi di contaminanti chimici che si possono ritrovare negli alimenti e nei mangimi (naturali, ambientali o da processo), esplicando la gestione dei contaminanti tramite un esempio attinente.
Valuteremo la gestione dei contaminanti chimici attenendoci ai requisiti da ottemperare per il Piano di Autocontrollo.
Per le aziende che adempiono agli standard di certificazione più diffusi (BRCGS, IFS, ISO 22000:2018), ci focalizzeremo sui requisiti da soddisfare per l’ottenimento e/o il mantenimento della certificazione in essere.

Erbicidi e alimenti: come, dove e perché

Fabio Stagnari
Professore associato - Dipartimento di Bioscienze e tecnologie agro-alimentari e ambientali - Università degli Studi di Teramo

abstract

Diffusione e utilizzo degli agrofarmaci; danni da competizione delle piante infestanti; principali colture gestite con mezzi chimici diretti; caratteristiche e modalità di azione delle principali famiglie chimiche di erbicidi; selettività; destino degli erbicidi nell’ambiente e nei prodotti; il caso del glifosate.

Contaminanti alimentari: Regolamento UE 2023/915 e tossine vegetali naturali

Elisabetta Caprai
Dirigente chimico presso il Reparto Chimico degli Alimenti di Bologna dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lombardia ed Emilia Romagna

abstract

L’intervento offrirà una panoramica introduttiva sulle tossine vegetali naturali, per quanto riguarda formazione, accumulo, grado di tossicità e contaminazione degli alimenti ad uso umano e zootecnico.
Verranno prese in esame le tossine vegetali naturali normate dal Regolamento UE 2023/915, ovvero: alcaloidi pirrolizidinici, alcaloidi tropanici, alcaloidi oppiacei, delta9-tetraidrocannabinolo, acido cianidrico e acido erucico, ma anche tossine emergenti per cui EFSA ha richiesto dati di monitoraggio per una corretta valutazione del rischio.
Verrà illustrata la normativa di riferimento di recente pubblicazione (Regolamento 2783/2023) per quanto riguarda il campionamento e l’analisi di tali sostanze e le indicazioni analitiche fornite dal laboratorio comunitario di riferimento EURL Mycotoxin and Plant Toxins per la validazione dei metodi analitici.
Infine si procederà alla presentazione di casi pratici riguardanti l’analisi di campioni effettuati dal Laboratorio Nazionale di Riferimento, in diverse matrici come tè e infusi di erbe, erbe aromatiche, miele, polline e prodotti vegetali.


pomeriggio

Nitrati, nitriti e nitrosammine. I nuovi regolamenti Ue 2108 e 915 del 2023: obiettivi e criticità

Laura Scafuri
Tecnologa Alimentare

abstract

Nitrati e nitriti come additivi e nitrati come contaminanti sono oggetto di nuovi regolamenti europei.
Obiettivo comune è una loro potenziale riduzione negli alimenti e quindi nella alimentazione umana, a seguito di valutazioni di pericolosità legata alla possibile formazione di nitrosammine, pericolosi composti attenzionati da EFSA e non solo.
Nella relazione verranno illustrate le funzioni di nitrati e nitriti come additivi e l’impatto del nuovo regolamento sulle produzioni alimentari a base di carne. Per i nitrati nei vegetali si prenderà in considerazione la posizione del nuovo Reg. UE 915. Ci si soffermerà sulle nitrosammine, partendo dal più recente report EFSA.

Tossicità dei metalli pesanti: arsenico e nuovi tenori massimi europei

Maria Schirone
Professore Associato - Ispezione degli Alimenti di Origine Animale - Dipartimento di Bioscienze e Tecnologie Agro-Alimentari e Ambientali - Università degli Studi di Teramo

abstract

L’intervento offrirà una breve panoramica introduttiva sui metalli pesanti, sul loro grado di tossicità con particolare attenzione all’arsenico, alla sua presenza negli alimenti e al nuovo standard europeo. L’arsenico è un metalloide o un semi-metallo presente nelle falde acquifere naturali, rocce e suolo. Le emissioni di impianti industriali, i combustibili fossili durante la combustione, così come l’uso di fitosanitari possono concorrere ad accrescere i livelli di arsenico organico nell’ambiente.
La principale fonte di esposizione per l’uomo all’arsenico inorganico è rappresentata dal consumo di alimenti, tra cui riso e prodotti a base di riso, cereali e prodotti a base di cereali, latte e derivati, e acqua potabile.
Se si è esposti a tale sostanza per lunghi periodi di tempo, anche in ridotte quantità, molteplici possono essere gli effetti tossici per la salute tanto che la IARC (International Agency for Research on Cancer) lo ha classificato come cancerogeno di categoria 1.
Una serie di conseguenze negative, per es. cancro del polmone e della vescica urinaria e lesioni cutanee, hanno portato a rivedere i tenori massimi dell’arsenico considerando, inoltre, che il rischio di esposizione alimentare dei bambini fino ai 3 anni di età si stima essere circa 2-3 volte maggiore di quello degli adulti.
Alla luce di tali risultati, e dovendo attenersi al livello massimo stabilito dal Codex Alimentarius di 0,5 mg/kg di arsenico totale nel sale, la Commissione ha deliberato nuove misure per contenerne la presenza nei prodotti alimentari. Pertanto, attraverso il Regolamento UE 2023/915 sono fissati i tenori massimi relativi alla presenza di arsenico (inorganico e totale) in diversi alimenti, tra i quali nel riso lavorato non parboiled (riso brillato o bianco) che deve essere pari a 0,15 mg/kg.

Contaminanti chimici da MOCA: panoramica e criticità

Serena Pironi
Tecnologo alimentare, MOCA specialist, auditor di prima e seconda parte, esperta in nutrizione umana e dietetica

abstract

I MOCA (materiali e oggetti a contatto con gli alimenti) non sono inerti e possono cedere sostanze chimiche indesiderate all’alimento, che a sua volta funge da solvente nei confronti del materiale con cui è a contatto.
Pertanto le molecole che si possono trovare come contaminanti sono varie e sono legate alla tipologia del materiale.
Nell’intervento verrà riportata un overview in merito ai principali packaging impiegati (carta, alluminio, banda stagnata, plastiche) unitamente a esempi di cessioni riscontrate di sovente e soggette a RASFF.

Oli minerali (MOHs): aggiornamento regolatorio e tecnico in ambito packaging alimentare (MOCA)

Daniele Rigoldi
Food Contact Expert

abstract

Gli idrocarburi di oli minerali (MOSH e MOAH) fanno parte dei contaminanti più importanti del settore alimentare legati alla filiera alimentare e a quella del packaging.
L’attenzione su questi composti da parte delle Autorità è sempre stata elevata, ma, nonostante emergano sempre più pareri, linee guida e valutazioni tossicologiche, non è ancora stato emesso un regolamento dedicato a eventuali limitazioni sull’imballaggio. Particolarmente importanti il parere della comunità Europea del 2022, le Indicazioni EFSA del 2023 e le varie linee guida JRC per il controllo analitico e i requisiti minimi prestazionali del metodo. Obbiettivo dell’intervento sarà approfondire e riassumere lo stato dell’arte regolatorio e tecnico.


prezzo:

280 € più Iva

in aula


280 € più Iva

modalità web seminar


PREZZO SPECIALE DI 190 € + IVA per chi si iscrive entro il 1° marzo compreso. PROMOZIONE CONTAMINANTI CHIMICI + FISICI: chi si iscrive, entro il 1° marzo, anche alla giornata di studio del 14 marzo, gode del prezzo speciale per entrambi i corsi di 300 € + IVA anziché 560 € + IVA. Per info: segreteria@ominrete.it

la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch *
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

* salvo iscrizioni in modalità Web Seminar. In caso di restrizioni sanitarie imposte dalle autorità competenti il coffee break e il business lunch non saranno serviti neppure in presenza.


modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02 23170963 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.


relatori



coordina la giornata


Scafuri

Laura Scafuri

Tecnologa Alimentare

Goriziana di nascita, ma lombarda di vita e professione. Laureata in Scienze e Tecnologie alimentari presso l'Università degli Studi di Milano, iscritta all’Ordine dei Tecnologi Alimentari - OTALL dal 2002.

Per 32 anni responsabile del Laboratorio CQ e del Sistema di gestione ISO 17025 di una nota azienda alimentare: analisi di alimenti, mangimi, acque, aria e superfici da ambienti di produzione primaria e alimentare. Analisi sensoriali.

Ha competenze di Microbiologia predittiva e nella gestione di Challenge Test.
Perito di parte per prelievi ufficiali.

Si occupa di Igiene degli alimenti, di HACCP, di Etichettatura alimenti, di Analisi e gestione allergeni e contaminanti.

È ispettore tecnico Accredia per prove microbiologiche dal 2008.

Ha collaborato attivamente per il settore food senza glutine, con l’obiettivo e il desiderio di promuovere l’approfondimento scientifico in questo ambito; grazie al prezioso contributo dei professori Iametti e Bonomi dell’Università di Milano, ha promosso studi e correlazioni sui metodi analitici, sul contenuto effettivo di glutine in ingredienti immotivatamente definiti "a rischio" e oggi "liberalizzati" anche grazie agli approfondimenti condotti (gorgonzola, sciroppi di glucosio, distillati di cereali ecc.), così come ha posto le basi per la Comunione del Celiaco.


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “in_formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it