11

Novembre
2022

corso

Ingegneria di processo e di prodotto per alimenti plant-based: norme, tecnologie, confezionamento, shelf life, comunicazione


ll corso è fruibile in presenza o da remoto in web seminar. La modalità si sceglie al momento dell'iscrizione

Forti stimoli ambientali, salutistici, etici stanno cambiando il mercato agroalimentare: sempre più consumatori, anche quelli che non seguono regimi vegetariani o vegani, richiedono infatti plant-based food, alimenti alternativi ai prodotti di origine animale e loro derivati. La domanda riguarda sia i prodotti freschi sia a lunga conservazione.
Le aziende alimentari devono perciò essere in grado di proporre referenze sicure, innovative, distintive e "buone".
L'obiettivo della giornata di studio è illustrare la formulazione degli alimenti a base vegetale approfondendo tutti gli step che gli operatori devono affrontare:

  • il quadro normativo e la giurisprudenza
  • la comunicazione al consumatore
  • le tecnologie: ingredienti, processi e soluzioni innovative da implementare nel ciclo produttivo
  • le soluzioni fornite dai sistemi di confezionamento
  • la qualità e la shelf life: problematiche microbiologiche concernenti i prodotti plant-based
  • il ruolo della Consumer&Sensory Science; impiego del duplice approccio "oggettivo e soggettivo"
  • il marketing e la pubblicità.

Locandina del corso →

iscriviti al corso
rivolto a:

Produzione, Qualità, R&S delle aziende alimentari e della GD - Responsabili packaging - Consulenti sui temi della qualità e sicurezza alimentare - Comunicazione e marketing - Tecnologi Alimentari


interventi


11

Novembre
2022


mattina

I prodotti plant-based sotto il profilo legale e interpretativo, alla luce anche delle ultime posizioni comunitarie e nazionali

Giorgia Andreis
Avvocata - Andreis e Associati Avvocati - Torino, Milano

Tech 1 - Sfide, opportunità e soluzioni fornite dai sistemi di packaging per i prodotti plant-based

Marina Pellegrinelli
Business Development Leader Italy, Sealed Air

abstract

Il mondo evolve costantemente, i settori merceologici si trasformano creando sempre nuove sfide. Queste diventano opportunità per esplorare nuove possibilità e trovare soluzioni adatte a garantire il processo e il prodotto alimentare in linea con le richieste di mercati emergenti come quello del plant-based.
Le tecnologie di packaging alimentare conciliano le richieste di sostenibilità dei materiali e gli obiettivi ambientali, l’automazione dei processi e le esigenze dei consumatori, distributori e produttori in termini di efficienza di costi e conservazione e protezione del prodotto stesso.
Come il "sistema packaging" può soddisfare l'intera filiera?

Tech 2 - Tecnologia degli alimenti plant-based: ingredienti, processi e innovazioni

Davide De Angelis
PhD - Section of Food Science and Technology - Department of Soil, Plant and Food Science University of Bari

abstract

Il settore degli alimenti plant-based è sicuramente uno dei temi più caldi dell'innovazione alimentare, con un crescente interesse non solo da parte della comunità scientifica, ma anche dall'industria alimentare, e che richiama importanti investimenti sia pubblici sia privati.
Lo scopo di questo intervento è mostrare una panoramica delle tecnologie relative al settore plant-based, con particolare riferimento all'importanza funzionale delle proteine alternative per l'industria alimentare, alle diverse tecnologie di estrazione e alle applicazioni tecnologiche per l'ottenimento di alimenti innovativi come i meat analogues.
Infine, saranno descritte alcune etichette nutrizionali dei prodotti attualmente sul mercato e le possibili aree di miglioramento, oggetto delle attività di ricerca e sviluppo.

Il ruolo della Consumer&Sensory Science nel processo di sviluppo e di ottimizzazione di prodotti plant-based

L’impiego del duplice approccio "oggettivo e soggettivo" per individuare le proprietà sensoriali intrinseche che più determinano le preferenze del consumatore

Silvia Abbà
Head of the Consensory School Adacta International

abstract

Il forte incremento della richiesta di prodotti alternativi a quelli tradizionali, detti infatti spesso "sostitutivi", ha riguardato diversi segmenti del settore food ma principalmente quello della carne e del latte. Negli ultimi anni si è osservato un fiorire di nuovi prodotti ottenuti da fonti proteiche alternative sia nel segmento del fresco (affettati, piatti pronti come burger vegetali e plant-based) sia in quello a lunga conservazione (sughi pronti e bevande vegetali).
Le ragioni che muovono questo mercato sono molteplici e riguardano temi che ruotano attorno alla salute personale, al benessere animale e al rispetto per l’ambiente. La grande scommessa per i produttori di questa nuova categoria merceologica è soddisfare in primo luogo dei bisogni ma, allo stesso tempo, quella di realizzare prodotti versatili, distintivi, invitanti e quindi con caratteristiche sensoriali apprezzate dal consumatore: perché in questo campo la grande competizione non si gioca solo tra prodotti omologhi interni alla categoria, ma anche verso i prodotti "tradizionali" proprio oggetto di sostituzione.
La corsa, soprattutto per i sostituti della carne, è a produrre alimenti in grado di reggere il confronto con i prodotti tradizionali che rappresentano l’alimento abitualmente consumato prima di effettuare la scelta di eliminarlo/alternarlo nella propria dieta.
Di fatto, il mercato si è arricchito di offerte sempre più distintive e appetibili in risposta a una domanda sempre più mirata alla gradevolezza del prodotto.
Ma quali sono gli aspetti sensoriali che soddisfano maggiormente le aspettative e in grado di guidare la scelta del consumatore? Lo vedremo attraverso alcuni casi studio applicati ai prodotti plant-based che illustreranno una delle metodologie sensoriali più efficaci nel supportare lo sviluppo di un nuovo prodotto.


pomeriggio

Microbiologia degli alimenti plant-based: quali implicazioni sulla qualità e la shelf life?

Chiara Montanari
CIRI Agroalimentare - Università di Bologna - Alma Mater Studiorum

abstract

In questo intervento verranno discusse le problematiche microbiologiche concernenti i prodotti plant-based, sia per quanto riguarda i potenziali rischi a essi connessi sia per la corretta gestione della loro shelf life. In particolare, verranno definite le dinamiche microbiologiche di questi prodotti durante la produzione e la conservazione in rapporto agli effetti determinati dalla ricettazione nonché da trattamenti tecnologici e dalle condizioni di conservazione.
Inoltre, verranno portati alcuni esempi di applicazioni su bevande vegetali e surrogati di prodotti lattiero-caseari. Nello specifico, verranno discussi gli aspetti microbiologici da considerare per l’ottenimento di un prodotto fermentato innovativo, la definizione delle cinetiche microbiche per valutare la shelf life e l’esecuzione di challenge test per confermare la sicurezza del prodotto.
Una ulteriore parte dell’intervento sarà indirizzata alla possibilità di utilizzare tecnologie non termiche (campi elettrici pulsati, alte pressioni) per controllare il profilo microbiologico di bevande vegetali.

Dal messaggio allo scaffale. Come attrarre il consumatore

Analisi dei Best Case: Huera, Kione, Alpro, Sammontana Amando, Danone Germania.

Lara Ampollini
Founder di Lampi. Comunicazione Illuminata - Parma / Milano

abstract

In Italia e all’estero sono sempre più i brand che lanciano prodotti plant-based, che stanno riscuotendo un enorme successo soprattutto sul target under 35. Come andare a intercettare in modo corretto questi consumatori interessati ai prodotti a base vegetale?
Tramite l’analisi di campagne di successo e disruptive, si esamineranno come famosi brand e nuove startup sono riuscite a colpire il pubblico old millennial attraverso una comunicazione impattante e olistica, che parte da un posizionamento distintivo sul mercato fino ad arrivare alla comunicazione a scaffale.
Verranno presentati i casi studio di Huera, Alpro, Sammontana, Danone e Kione, in Italia e all’estero, in modo da avere una visione completa di tutti gli aspetti di comunicazione nelle diverse aree di intervento e dei molteplici obiettivi di comunicazione e marketing.


prezzo:

280 € più Iva

in aula


280 € più Iva

modalità web seminar


PREZZO SPECIALE DI 210 € + IVA PER CHI SI ISCRIVE ENTRO IL 28 OTTOBRE COMPRESO

la quota comprende:
  • La presenza alla giornata di studio
  • Gli atti del corso o del seminario
  • Coffee break e business lunch *
  • Attestato di partecipazione
  • Crediti formativi per i Tecnologi Alimentari

* salvo iscrizioni in modalità Web Seminar. In caso di restrizioni sanitarie imposte dalle autorità competenti il coffee break e il business lunch non saranno serviti neppure in presenza.


modalità e termini di iscrizione

L’iscrizione deve pervenire entro i due giorni precedenti la data del corso. Dopo questa scadenza, si prega di telefonare allo 02 23170963 per avere conferma di posti ancora disponibili.

All’attivazione del seminario OM invia, tramite mail, conferma di accettazione e la fattura per il pagamento della quota di partecipazione.


OM si riserva la facoltà di annullare o modificare la data di svolgimento di un corso (ad esempio per mancato raggiungimento del numero minimo dei partecipanti) entro i termini indicati per la chiusura delle iscrizioni.
Nel caso, i partecipanti saranno tempestivamente avvisati; se versata, la quota di iscrizione sarà restituita per intero.

I partecipanti possono disdire la loro partecipazione al corso entro e non oltre sette giorni lavorativi prima dell'appuntamento, dandone comunicazione scritta a OM tramite email o fax. Dopo questo termine la quota d’iscrizione dovrà essere versata per intero.


relatori



coordina la giornata


Ciampella

Amina Ciampella

Tecnologo Alimentare - Supervisor scientifica In-Formare - Presidente Commissione Ristorazione fuoricasa UNI - Vice Presidente di Cultural Frame of Food - Past President OTALL

Tecnologa Alimentare, titolare dell'omonimo studio professionale, possiede vasta esperienza nel campo della Ristorazione fuoricasa, per le attività prestate come Responsabile della Ristorazione scolastica di Corsico e di Genova, come esperto del Ministero della Salute, dell'Ente Italiano di Normazione (UNI), di Slow Food.

Ha lavorato nella Cooperazione per i Paesi emergenti come esperto del Ministero Affari Esteri e di ONG italiane.

È Presidente della Commissione Ristorazione fuoricasa dell’Ente Italiano di Normazione (UNI) e dell’Associazione Cultural Frame of Food (CFF).
Past president dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari di Lombardia e Liguria.


contatti

Per informazioni e iscrizioni ai corsi “in_formare, la qualità del cibo a convegno”:
segreteria@ominrete.it